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mercoledì 13 febbraio 2013

dibattito a Godia martedi 19/02

confermato il dibattito a Godia martedi 19/02 alle 20:15

presso la sala parrocchiale (in via Genova, sopra gli scalini dove si fa la sagra)
Si parlerà anche della velocità del traffico in via Bariglaria e della discarica


testo del volantino che è stato distribuito :

VIA BARIGLARIA
Gli abitanti di via Bariglaria segnalano alle autorità competenti la necessità di provvedere con sollecitudine alla messa in sicurezza della via in oggetto in quanto gli innumerevoli incidenti perpetuatisi nel tempo, richiedono un intervento immediato e incisivo perché é assolutamente prioritaria la tutela delle persone.Qui le auto sfrecciano incuranti dei limiti di velocità e la strada per lunghi tratti è priva di marciapiedi e di piste ciclabili. Una scia di tamponamenti a catena, di frontali , di pedoni falciati : tale è la situazione vissuta quasi quotidianamente alla quale ci si è dovuti paradossalmente abituare, come se questa fosse la normalità…Si ritiene necessario deviare il traffico pesante lungo percorsi alternativi, migliorare il servizio di trasporto pubblico e l’illuminazione, ricoprire le pericolose buche e avvallamenti presenti ai lati della carreggiata, ridelineare le strisce pedonali, creare marciapiedi e parcheggi , realizzare una rotonda all’incrocio con via La Spezia dove si registrano incidenti che si verificano con cadenza mensile. Sono state più volte raccolte firme a sostegno di petizioni per richiamare l’attenzione dell’ amministrazione cittadina ma ad oggi poco è stato fatto.L’ incontro pubblico ha come finalità la oggettiva e auspicabile presa d’atto da parte degli organi competenti dei problemi che affliggono questa zona .
TANGENZIALE EST E PARCO DEL TORRE
Dopo la guerra, c’è stata enorme richiesta di cave di ghiaia per l’espansione edilizia: per questo, il letto del Torre si è abbassato di alcuni metri e la campagna si è riempita di cave che il boom dei consumi ha trasformato in discariche. Alcune per inerti, altre per rifiuti urbani come a Laipacco, Beivars e San Gottardo : intanto il Torre era considerato una 'terra di nessuno' marginale dove si buttavano rifiuti. Una parentesi durata parecchi decenni. Oggi, i comitati, temendo che si ripeta una situazione di inquinamento cronico come a Firmano, hanno ottenuto la bocciatura del progetto di nuova discarica “di là de Tor” oltre il guado ed hanno preso posizione anche sul raddoppio di quella Danelutto di Beivars. La discarica di San Gottardo si trova , assurdamente, tra l’argine del Torre e l’alveo attivo (dove l’acqua scorre più spesso). Nonostante la sentenza del Consiglio di Stato del 2002 che ne dichiarava illegittima l’autorizzazione, è ancora attiva : se non ci si mobilita per tempo, si rischiano ulteriori proroghe alla fine del 2013. Proprio sulla sponda opposta (e sempre dentro gli argini) la Provincia ha progettato una nuova tangenziale (4 km per circa 9 milioni di euro). Il Torre, verrebbe incanalato dalle opere di difesa della strada che spingerebbero le piene verso la sponda della discarica. E poi si dice che in Friuli il territorio è gestito meglio che altrove ? A chi servirebbe scendere da Salt a Cerneglons a 100 km/h ? Non basterebbe sistemare meglio le rotonde di Salt e di Remanzacco, lasciando al Torre la corretta fascia di rispetto ? Non sarebbe meglio, invece, impiegare quei soldi per migliorare le strade che già esistono e la sorveglianza sui luoghi che ci circondano ? Conviene considerare il Torre ancora solo come un posto dove scaricare di tutto e da incanalare in uno spazio pericolosamente stretto?
Vogliamo credere all’opportunità del Parco, previsto già dagli anni ’70. A cercare la salubrità e la bellezza del verde non sono solo i nuovi residenti venuti dalla città: bloccare le speculazioni sul territorio può essere un’opportunità per promuovere le produzioni agricole locali ed anche un turismo verde. Pensando ad un parco dove l’agricoltura conviva con una fascia naturale, il rischio del rinnovarsi delle discariche e la tangenziale che passerebbe sotto al ponte di via Cividale sono i problemi con scadenze più vicine. E’ per questo che nella serata del 19 febbraio vogliamo esporre agli amministratori i nostri dubbi in proposito e condividere i pareri di tutti noi.


v. anche blog dedicato al progetto della tangenziale

questa volta, il Messaggero è arrivato prima di questo post !

Tangenziale nel Torre: il Comitato si mobilita

Udine, organizzato un incontro pubblico con i politici e i candidati alle prossime elezioni. Pronte le richieste di intervento per via Bariglaria e contro il degrado del torrente

 
 
 

giovedì 31 gennaio 2013

incontri sul progetto tangenziale est

il 5 febbraio 2013
alle 20:30
presso la saletta polifunzionale ex-latteria di Cerneglons (Remanzacco)

Legambiente presenta quello che si sa del progetto della tangenziale est e la raccolta di firme avviata per cercare di fermarlo.

click qui per scaricare il volantino


si prevede un altro incontro presso la sala parrocchiale di Godia (Udine) in via Genova, il 19 febbraio alle 20:15 : in questo caso saranno presenti anche alcuni amministratori e politici e si discuterà anche della sicurezza di pedoni e ciclisti in via Bariglaria.




 

domenica 20 gennaio 2013

traffico ferroviario : dom.27/01

tocca marginalmente il parco, o forse, per un pelo non lo tocca proprio, ma merita ricordare la battaglia iniziata dai residenti di Laipacco per spostare almeno il traffico dei terni merci dalla vecchia ferrovia di superficie in città a quella nuova in trincea, che è ampiamente sotto-utilizzata.
La cosa può toccare anche quelli di Planis e di parte di Paderno, oltre a tutti quelli che attraversano i passaggi a livelli del don Boso, di via del Bon ec.
messaggio ricevuto:

Domenica 27 gennaio 2013 alle ore 12, con partenza dalla piazza di Laipacco, si terrà una marcia dimostrativa lungo la tratta ferroviaria
domenica 27 gennaio si svolgerà una Marcia pacifica per la dismissione della tratta ferroviaria di superficie che attraversa Udine-est, con ritrovo dalla Piazza di Laipacco alle ore 11.30. La passeggiata si svolgerà lungo 150 metri del tracciato ferroviario per dire no al transito dei treni nel centro abitato di Udine est e per chiedere la dismissione della tratta di superficie via Buttrio - via del Bon - via Cividale - viale Vat. Dopo una mezz'ora è previsto l’arrivo e una bicchierata finale. (p.s. il programma iniziale era 11:30 ma è stato spostato alle 12)


e da Legambiente:
... protesta sollecitata dai residenti nelle zone adiacenti ai viali Trieste e Vat, via Cividale e Planis e da alcuni consiglieri comunali. La crociata è stata avviata contro le Ferrovie perché si rifiutano di dirottare i treni merci (oltre 350 alla settimana) nella tratta interrata, realizzata agli inizi degli anni '90 all'esterno della città, linea sottoutilizzata, a danno dei residenti costretti a sopportare i disagi derivanti dai passaggi a livello di via Buttrio, via Del Bon e via Cividale troppo spesso chiusi e dal transito, a pochi metri delle case, dei convogli carichi anche di sostanze infiammabili.

v. anche sito del dott.Mario Canciani

sabato 15 dicembre 2012

Petizione per ridiscutere la tangenziale est prevista nel Torre


p.s. le discussioni sulla tangenziale est nel Torre proseguiranno qui:
http://tangenzialedentroiltorre.blogspot.it/

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Oggi, sabato 15 dicembre è stata presentata la petizione per chiedere di rivedere il decreto di non assoggettabilità a VIA del progetto di collegamento di Salt con Cerneglons che farebbe passare una strada a scorrimento veloce dentro la golena del Torre, sotto il ponte di via Cividale, con svincoli a nord ed a sud della zona industriale di Remanzacco.
Il punto critico del traffico in zona sembra l'immissione in via Cividale per entrare a Udine (che non verrebbe risolto), mentre dalla relazione del progetto sinceramente non si capisce su quali dati sia stato stimato un grosso volume di traffico passante in direzione nord-sud.
In questo blog dove si parla di parco del Torre, facciamo notare che il tracciato passerebbe a nord sul limite dei bellissimi prati stabili "di là de Tor" ed a sud a ridosso del sito archeologico della chiesetta di S.Martino.
Il comitato di S.Gottardo è francamente perplesso per l'impatto idraulico dell'opera che restringerebbe ulteriormente il Torre proprio in prossimità alla discarica Ifim di S.Gottardo che si trova anche essa all'interno della golena (zona interna agli argini).
Spero di riuscire a caricare ulteriore documentazione modificando questo post in seguito.
Intanto sul blog di Arnaldo Scarabelli è possibile vedere in modo approssimativo uno stralcio del piano provinciale delal viabilità con il tratto in oggetto sopra il toponimo "S.Gottardo"

click qui per scaricare il modulo della petizione (pdf)

Va stampato fronte-retro. Le stampanti domestiche non lo fanno in automatico ma basta stampare su di un lato solo pagina 1, poi rimettere il foglio / i fogli girato/i nel casseto di alimentazione e stampare un numero uguale di copie della sola pagina 2.
per raccogliere i moduli con le firme, tel. Marino 389 8066350 o Pietro 339 7834160

Tangenziale est nel parco via alla raccolta di firme

Il Comitato di San Gottardo e Legambiente promotori di una petizione popolare. La strada attraverserà aree esondabili lungo il Torre e passerà sotto la statale 54

commento : articolo molto chiaro, ma non era da scrivere con i verbi al futuro: ci voleva un condizionale dubitativo !! Visto il costo e l'assurdità, svegliando l'opione pubblica ci sono buone possibilità di fermare il progetto.

testo della petizione

Visto che la provincia ha già fatto redigere il progetto per un tratto di “tangenziale est” di Udine tra il ponte di Salt e Cerneglons , che passerebbe in adiacenza all’alveo attivo del torrente Torre e considerato che
  • per un tratto di circa 4 km, avrebbe un costo di quasi 9 milioni di euro;
  • servirebbe a collegare Salt con Cerneglons, senza risolvere i problemi dell’accesso in città lungo via Cividale;
  • non servirebbe al nuovo centro commerciale “il Torre” in quanto la rotonda di svincolo sarebbe oltre un chilometro a sud (ex Fornasilla);
  • ricadrebbe in buona parte nella zona dichiarata di rilevante interesse ambientale (ARIA n.16);
  • ricadrebbe nella zona allagata dalle piene del Torre, classificata dal P.A.I. come P3 “ad elevata pericolosità idraulica” e per un altro terzo in zona P2 “a media pericolosità” e si troverebbe al di sotto del livello di piena: verrebbe separata dal fiume con opere considerevoli;
  • le opere idrauliche, restringendo l’alveo di piena, potrebbero spingere il torrente ad erodere la sponda opposta dove si trova, sempre all’interno dell’argine, la discarica di S.Gottardo contenente oltre 1 milione e 200mila metri cubi di rifiuti urbani, che viene già lambita dalle acque delle piene;
  • in base alla quantità di traffico tra Salt e Grions, sembrerebbe sufficiente effettuare interventi migliorativi sul tracciato della SP 104 esistente;
  • l’opera è stata dichiarata “non assoggettabile a V.I.A.” (Valutazione di Impatto Ambientale) con Decreto del Direttore Centrale ambiente e lavori pubblici SVIA/2915/SCR/913 del 15.11.2010 in cui NON vengono nominati il rischio idraulico, la presenza della discarica sulla sponda opposta , l’area di rilevante interesse ambientale (ARIA n. 16) del Torre, la previsione di parco del P.U.R., la prossimità al parco comunale del Torre, il sito archeologico di S.Martino ed i prati stabili tutelati ex L.R. 29/4/2005, n.9;
  • sarebbe palesemente incompatibile con il disposto dell’art.155 della legge 3/4/2006 n.152 (fascia di 10 m da fiumi);
  • non risulta che sia stato sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica ex L.R. 6/5/2005 N.11 e direttiva 2001/42/CE il piano provinciale della viabilità di cui il tratto di viabilità in questione sarebbe attuazione;

I sottoscritti cittadini, appellandosi alla L.R.7/9/1990 n. 43 articoli 5 (interferenza con aree protette) e 5 bis (sono presenti strade extraurbane non secondarie, con nuovi rami stradali e nuovi livelli sfalsati) , inoltre considerando che sarebbero meglio spesi i soldi pubblici per interventi al di fuori da zone a rischio idraulico e più coerenti con precedenti scelte di uso del territorio (parco)
CHIEDONO
l’immediata sospensione di qualunque iter autorizzativo o di appalto relativo all’intervento di completamento della circonvallazione nord-est di Udine tra il ponte di Salt e Cerneglons , il riesame del Decreto del Direttore Centrale ambiente e lavori pubblici SVIA/2915/SCR/913 del 15.11.2010 , e l’attuazione di una procedura di VIA che confronti il progetto con ipotesi alternative tra le quali l’ipotesi zero (mantenimento dell’attuale tracciato della S.P.104) ed un eventuale tracciato alternativo che scorra ad est della S.P.104 esistente.

v. anche

post precedente su questo argomento
e gli articoli dopo l'incontro:

Tangenziale nel Torre, protesta in rete

commento : articolo chiaro, peccato non essere arrivati pronti con le prossime iniziative da farsi , inoltre il gruppo facebook 'Salviamo il Parco del Torre' esiste già, peccato che nell'articolo sia indicato tutt'altro nome ('no alla discarica nel Torre')

 


 

venerdì 26 ottobre 2012

Tangenziale Est nel Parco ?

o meglio, a tracciare il confine est del parco ?
Ormai nella pianificazione si parla di 'corridoi ecologici', che per certi versi erano previsti già nel PUR (piano urbanistico regionale) degli anni '70, quando si sperava di considerare parchi tutte le fascie intorno ai fiumi. Invece capita che il Cormôr sia un 'corridoio' già interrotto in corrispondenza alla bretella per la fiera ed attività connesse. Il corridio ecologico del Torre è ancora relativamente integro, ma il tracciato approvato a suo tempo dalla Provincia prevede di far passare la tangenziale est sotto al ponte di via Cividale (tratto da chiudere in caso di piene eccezionali), passando tra lo stabilimento ZAFA ed il Torre, e riunendola alla strada per Salt dopo aver costeggiato i prati stabili. La piantina si può vedere nel blog di Arnaldo Scarabelli, di cui condivido varie opinioni sulle strade, ma di cui non so l'opinione su questo raccordo in particolare.

Chi ama il Torre conosce la bellezza dei prati a sud della pista ciclabile del guado Beivars-Grions, che proseguono fino alla discarica di inerti.
Per il pregio di questi prati era intervenuto anche il WWF.

Adesso con i nuovi centri commerciali di Remanzacco, la politica ritiene necessario uno scorrimento rapido(v. blog di Franco Iacop).

Al di là del fatto che sempre più persone credono che i nuovi tempi non debbano essere regolati dal ritmo delle auto e dello shopping nei centri commerciali, ma bensì dalla valorizzazione della bellezza e dal recupero dell'equilibrio con le risorse naturali, sarebbe comunque un peccato se uno dei pochi prati di questa bellezza che abbiamo ancora in Friuli venisse compromesso.
Anche perché portare il traffico, in questo tratto non tanto pesante, lungo l'attuale strada per Salt, sembra una alternativa praticabile e, visti i tempi, sicuramente più economica.

Auspico dunque una revisione del tracciato previsto, magari dopo consultazioni in assemblee pubbliche con la popolazione.

 

p.s.

Autogol: la Provincia boccia la sua rotonda

Remanzacco, dopo averla ideata e finanziata ora ci ripensa. Il sindaco Angeli: certi funzionari meritano la rottamazione


Chissà che le polemiche sulla rotonda, oltre alle recenti piene del Torre non facilitino il ripensamento sul tracciato dentro fiume !