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martedì 12 marzo 2013

Discariche : per chiarire

Il comitati sulle due sponde del Torre si sono battuti e si batteranno contro le discariche. Non si tratta solo di difendere il Parco e la propria zona di residenza, ma anche le falde acquifere.
Troppe dicariche vicine tra loro possono rendere difficilissimo il monitoraggio e l'eventuale bonifica in caso di incidente, come è successo a Firmano, di cui si parla in questo link
Falde inquinate a Premariacco: il Comune estromesso dalle indagini

 

martedì 9 ottobre 2012

A meno di 100m dalle case non si caccia


La legge ammette che i cacciatori vadano in giro sui campi altrui, però con divieto di sparare a meno 100m dalle case, 50m dalle strade . La distanza è di 150 se in direzione di strade o case.

 


articolo di oggi, riferito ad un episodio di domenica 30 settembre :

Cacciatore spara vicino alle case
Cittadini e “colleghi” si ribellano

... Il direttore della riserva di caccia, Silvano Buiatti: «Chi si comporta così deve essere espulso»

p.s. manco a dirlo, altre proteste per la domenica dopo, anche se in questo caso i cacciatori non erano quelli della riserva di Udine, ma di Padamano o Remanzacco:

Sfiorato incidente di caccia Raffica di denunce Wwf

... fucilata a pochi metri da quattro amiche che passeggiavano. E’ nato un battibecco tra le donne e il cacciatore che non si sarebbe scusato


Sarebbe bello se almeno, per andare a spssso nel Parco, ci fossero orari nei quali i cacciatori dessero la certezza che non si caccia. Intanto, se non mi sbaglio, le giornate di silenzio venatorio in Comune di Udine sono il martedì ed il venerdì, mentre mercoledi, sabato e domenica si caccia agli animali stanziali ; lunedì e giovedì a quelli di passo.

Giusto per ricordarsi che, senza farlo apposta, possono succedere incidenti, ecco due esempi in Veneto durante la stessa domenica:
Incidente di caccia in Agordino: parte un colpo dal suo fucile, muore 48enne
Cacciatore mira una lepre, colpisce il figlio ad un occhio


 

sabato 24 aprile 2010

Petizione per il Torre entro il 3 maggio

 


Attenzione: giovedi ci hanno chiarito che il consiglio regionale accetta solo petizioni che riportino anche luogo e data di nascita ed indirizzo dei sottoscrittori.
Per questa ragione, il modulo scaricato dal link sotto e` diverso dai giorni precedenti: se qualcuno raccoglie firme negli ultimi giorni, consentira` di avere quante piu` firme possibile sul modulo 'legale', mentre le 3000 firme del modulo precedente, verranno allegate in modo 'informale'.


la petizione da firmare e` scaricabile facendo click qui ed ha già più di 3000 firme.


per consegnare i moduli con le firme, scrivete un commento qui sotto o telefonate al
dott. Alessandro Fornasier : 339 5983522
o a me : 339 7834160

Considerato che il 5 maggio la commissione di Valutazione Impatto Ambientale regionale si riunira` per la valutazione del progetto di discarica "di la` de Tor"

e considerato che tutti (incluso il Presidente della Provincia Pietro Fontanini) hanno riconosciuto le criticita` relative a questo progetto, oltre che a quello Danelutto (v. promemoria in fondo, dopo il link ala modulo della petizione).

sembra importante raccogliere ancora quante piu` firme possibile sulla petizione, visto che il proponente della discarica si e` 'arrampicato sugli specchi' per proporre "misure di mitigazione degli impatti" allo scopo di ottenerne l'approvazione.
La consegna delle firme e` prevista in Regione a Trieste martedi 4 mattina : se qualcuno puo` venire, il Comitato prevede di organizzare una piccola manifestazione davanti alla Regione.
Solo facedo sapere che i cittadini sono attenti al problema (come hanno fatto quelli di Trivignano, per un caso forse meno critico del nostro), si potra` ottenere la dovuta considerazione.

la petizione da firmare e` scaricabile facendo click qui ed ha già più di 3000 firme.


per consegnare i moduli con le firme, scrivete un commento qui sotto o telefonate al
dott. Alessandro Fornasier : 339 5983522
o a me : 339 7834160

Nella zona di Udine Est (G.Gottardo, Beivars, Godia), e` gia` presente la piu` grande discarica per rifiuti urbani della Provincia, compresa all'interno degli argini del Torre,tuttora in funzione, mentre a poche centinaia di metri si trova la discarica Danelutto chiusa da pochi anni, sulla quale e` stato proposto un progetto di raddoppio.
I progetti di nuove discariche sono di iniziativa privata, da parte delle societa` interessate a gestirle.
La discarica Danelutto e` praticamente circondata dalle case ed a circa 400m dalla scuola e dal parco giochi.
Il progetto "di la` de Tor", da valutare il 5 maggio, sarebbe praticamente una prosecuzione dellea attivita` della Ifim s.p.a (discarica di S.Gottardo) sulla sponda opposta del torrente Torre.
La discarica "di la` de Tor" richiederebbe di venir protetta dall'erosione delle sponde mediante opportuni interventi, e l'alveo del Torre verrebbe ristretto in modo artificioso.
Si ironizza su altre zone d'Italia dove i disastri succedono dove si sarebbero potuti aspettare, ma anche qui forse non siamo da meno !
Forse il rischio piu` grande e` che succeda quello che e` successo a Firmano (Premariacco): ce ci sono troppe discariche, troppo vicine, se una causa inquinamenti nelal falda, non si riesce piu` a capire quale di loro li ha prodotti, e quindi non si riesce ad intervenire per la bonifica !
Considerate che anche i dispositivi di impermeabilizzazione del fondo hanno una durata limitata nel tempo, come ormai riconosciuto da tutti i tecnici e dagli stessi politici!
Il fatto che le discariche e gli interventi artificiali sul Torre non siano contestualizzate nel Parco e nella 'zona di rilevante interesse ambientale', passa quasi in secondo piano di fronte ai due punti sopra (rischio di erosione e di non poter piu` risalire alle fonti di inquinamento), anche se e` evidente che la friuzione del Parco del Torre fino ad ora non e` decollata, proprio a causa delle discariche.

E` ora di trovare siti diversi, per il bene di tutti!

 


 

giovedì 5 febbraio 2009

Le alternative ci sono.

Per far capire ai politici, occorre dire che ci sono altri siti 'candidati' a discarica (link alle pratiche già in corso) in provincia di Udine, ma che il nostro è l'unico che si trova in mezzo agli abitati (con deroghe tali da far apparire inesistenti le leggi) ed anche in un parco.
Paradossalmente siamo anche quello che -fin ora- ha protestato di meno.

Il problema è che con la scusa della " emergenza rifiuti " (link Messaggero Veneto Regionale 01/02/2009), vengono fatte passare decisioni 'forzate', senza dare ai politici ed all'opinione pubblica il tempo di riflettere.
Chissà perché, proprio questa pratica ha completato il procedimento di V.I.A. in meno di un anno, quando altri progetti in posizioni più sensate stanno aspettando da anni ....

Ciò è da tenere in particolare considerazione in vista del rifacimento del Piano dei Rifiuti Urbani Regionale, dove si intende dare più spazio all'iniziativa privata di chi intende realizzare impianti di smaltimento.
Chiarito che non è la Provincia a scegliere il sito, ma si limita ad approvare i siti proposti dai privati, perché mai dovrebbe accettarne di cosí poco adatti ?




Per farlo capire a tutti, appendiamo gli striscioni ! !








link foto dell' articolo Messaggero Veneto 5 / 02 / 2009 (277 kb)

link per scaricare foto aerea della zona con evidenziate le distanze degli abitati dalla discarica (578 kb)



Ci vediamo venerdi sera ( 6 febbraio 2009) !