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venerdì 27 dicembre 2013

Mostra prati stabili

qui si vede molto anche dei prati del Torre Mostra fotografica : colori e i suoni dei prati stabili casa della confraternita (a lato della chiesa) in Castello, fino al 4 gennaio, da martedì a domenica - dalle 14.00 alle 17.00, chiusa il lunedì, il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio 2014

 

 

 

mercoledì 9 ottobre 2013

Passeggiata domenica 13 ottobre mattina

Domenica 13 ottobre 2013, in occasione delle "Giornata internazionale del camminare", il Comune di Udine propone una passeggiata di 4 chilometri, in compagnia dell'Ufficio Agenda 21 e di alcuni esperti del luogo, che racconteranno gli angoli più caratteristici con notizie storiche ed ambientali, aneddoti e curiosità.

Si parte alle ore 10.00 dalla piazza di Godia, rientro previsto per le 12.30 circa.

La piazza di Godia, la strada "Godeuzza", gli orti urbani comunali e l'orto botanico dell'ALPI, la piazza di Beivars, l'azienda biologica di Alessandro Di Bert, i prati stabili del Torre ed il mulino di Godia saranno le tappe di una passeggiata aperta a tutti, per assaporare il paesaggio ed i dettagli, per scoprire il piacere di guardarsi attorno senza fretta, passeggiando in compagnia.

Il tracciato di 4 chilometri si snoda lungo percorsi sia sterrati che pavimentati, si consigliano scarpe ed abbigliamento comodi.
Per chi volesse raggiungere Godia in autobus, la SAF effettuerà una corsa supplementare della linea 7 (link con le fermate) con partenza dalla Stazione FF.SS alle ore 9.15 e rientro da Godia alle ore 12.45. Prima di salire a bordo munirsi di biglietto urbano.



Qui link al volantino dell'iniziativa.

L'ufficio Agenda 21 del Comune ringrazia anche il “Comitato Tutela Ambiente S.Gottardo” (il presidente Pietro-Felice Petrucco farà da 'guida' sugli aspetti ambientali della zona) e l’insegnante Luisa Tosoratti (per la parte storica, ma mi aspetto anche per quella strettamente naturalistica)

Per informazioni: Comune di Udine - Punto Informa
tel.: 0432/414717 e-mail: puntoinforma@comune.udine.it
Il comune declina ogni responsabilità per eventuali infortuni che dovessero verificarsi a danno dei partecipanti all’iniziativa

 
 

mercoledì 13 marzo 2013

A proposito di cervi e caprioli


sono anni che arrivano fino in via Tagliamento !

la foto è di qualche anno fa a Salt di Povoletto (verso Primulacco). Quando ho incrociato il cervo nel bosco, non ho avuto il tempo di accedere la macchina fotogr.

Cervi e caprioli ora alle porte di Udine

Nel parco del Torre vive da un anno “Bambi” con la sua famiglia. Censiti 70 ungulati e in primavera aumenteranno del 50%




 

giovedì 21 febbraio 2013

Volpi con rogna e cimurro

mi sa che passeggiando con i cani, sarà meglio tenerli sott'occhio per evitare che prendano malattie !

v. articolo del mv qui sotto - purtroppo ridurne il numero può essere importante, ed i cacciatori hanno un ruolo

Volpi in città: allarme rogna e cimurro

L’ultima è stata trovata morta domenica a Beivars. I cacciatori: numerose le segnalazioni, da Cussignacco a via Bariglaria




 

domenica 20 gennaio 2013

piccole cose



giocare a far rimbalzare i sassi sull'acqua (27/12/2012, tra Godia e Beivars)



fare una corsa all'alba (12/01/2013, guado di Beivars)



e vedere le foglioline del crescione che resiste alla brina, dove c'erano gli sfalci di erba medica (12/01/2013, Beivars)





sentire l'inverno che ogni tanto diventa una bufera (14/01/2013, Beivars)



e poi digela (i m.Musi dall'argine del Torre a Beivars,18/01/2013)







osservare come ogni goccia di pioggia in una pozzanghera risalga luminosa (Beivars,20/01/2013)





.. e come ogni goccia che stilla dai rami rifletta l'universo (Beivars,20/01/2013)




 

venerdì 18 gennaio 2013

mercoledi 23 sul parco Torre e Malina di Remanzacco

continua il percorso per definire il parco di Remanzacco (v. link al post precedente).
ricevo e giro:

Buongiorno a tutti,
alla luce del percorso sino ad oggi condiviso, di alcuni suggerimenti ed idee raccolte durante le serate di “RiPARCHIamo Insieme”, pensavamo di incontrarci ad un” tavolo tecnico”per programmare alcune uscite ed iniziative a tema per far conoscere il territorio sul quale andremo ad individuare il futuro parco.

Gli argomenti possono essere molti e le idee ed iniziative delle più svariate: per questo è bene condividerle cercando di inserirle all’interno di una cornice che faccia cogliere il significato di unicità che vorremmo dare al “bello” del nostro territorio.
Vi invitiamo a tenervi aggiornati seguendo l’evolversi del processo partecipato sul sito delle dottoresse Stravisi e Spada al link www.2as4nature.com.

Ci troviamo MERCOLEDI’ 23 gennaio 2013 alle ore 20.30
presso la SEDE MUNICIPALE a REMANZACCO
Piazza Paolo Diacono
Arianna Spada
Antonella Stravisi
Matteo Nonino
Sandro Juri
Sebastiano Micolini
Valentina Cainero
Oscar Marchese




 

sabato 15 dicembre 2012

Petizione per ridiscutere la tangenziale est prevista nel Torre


p.s. le discussioni sulla tangenziale est nel Torre proseguiranno qui:
http://tangenzialedentroiltorre.blogspot.it/

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Oggi, sabato 15 dicembre è stata presentata la petizione per chiedere di rivedere il decreto di non assoggettabilità a VIA del progetto di collegamento di Salt con Cerneglons che farebbe passare una strada a scorrimento veloce dentro la golena del Torre, sotto il ponte di via Cividale, con svincoli a nord ed a sud della zona industriale di Remanzacco.
Il punto critico del traffico in zona sembra l'immissione in via Cividale per entrare a Udine (che non verrebbe risolto), mentre dalla relazione del progetto sinceramente non si capisce su quali dati sia stato stimato un grosso volume di traffico passante in direzione nord-sud.
In questo blog dove si parla di parco del Torre, facciamo notare che il tracciato passerebbe a nord sul limite dei bellissimi prati stabili "di là de Tor" ed a sud a ridosso del sito archeologico della chiesetta di S.Martino.
Il comitato di S.Gottardo è francamente perplesso per l'impatto idraulico dell'opera che restringerebbe ulteriormente il Torre proprio in prossimità alla discarica Ifim di S.Gottardo che si trova anche essa all'interno della golena (zona interna agli argini).
Spero di riuscire a caricare ulteriore documentazione modificando questo post in seguito.
Intanto sul blog di Arnaldo Scarabelli è possibile vedere in modo approssimativo uno stralcio del piano provinciale delal viabilità con il tratto in oggetto sopra il toponimo "S.Gottardo"

click qui per scaricare il modulo della petizione (pdf)

Va stampato fronte-retro. Le stampanti domestiche non lo fanno in automatico ma basta stampare su di un lato solo pagina 1, poi rimettere il foglio / i fogli girato/i nel casseto di alimentazione e stampare un numero uguale di copie della sola pagina 2.
per raccogliere i moduli con le firme, tel. Marino 389 8066350 o Pietro 339 7834160

Tangenziale est nel parco via alla raccolta di firme

Il Comitato di San Gottardo e Legambiente promotori di una petizione popolare. La strada attraverserà aree esondabili lungo il Torre e passerà sotto la statale 54

commento : articolo molto chiaro, ma non era da scrivere con i verbi al futuro: ci voleva un condizionale dubitativo !! Visto il costo e l'assurdità, svegliando l'opione pubblica ci sono buone possibilità di fermare il progetto.

testo della petizione

Visto che la provincia ha già fatto redigere il progetto per un tratto di “tangenziale est” di Udine tra il ponte di Salt e Cerneglons , che passerebbe in adiacenza all’alveo attivo del torrente Torre e considerato che
  • per un tratto di circa 4 km, avrebbe un costo di quasi 9 milioni di euro;
  • servirebbe a collegare Salt con Cerneglons, senza risolvere i problemi dell’accesso in città lungo via Cividale;
  • non servirebbe al nuovo centro commerciale “il Torre” in quanto la rotonda di svincolo sarebbe oltre un chilometro a sud (ex Fornasilla);
  • ricadrebbe in buona parte nella zona dichiarata di rilevante interesse ambientale (ARIA n.16);
  • ricadrebbe nella zona allagata dalle piene del Torre, classificata dal P.A.I. come P3 “ad elevata pericolosità idraulica” e per un altro terzo in zona P2 “a media pericolosità” e si troverebbe al di sotto del livello di piena: verrebbe separata dal fiume con opere considerevoli;
  • le opere idrauliche, restringendo l’alveo di piena, potrebbero spingere il torrente ad erodere la sponda opposta dove si trova, sempre all’interno dell’argine, la discarica di S.Gottardo contenente oltre 1 milione e 200mila metri cubi di rifiuti urbani, che viene già lambita dalle acque delle piene;
  • in base alla quantità di traffico tra Salt e Grions, sembrerebbe sufficiente effettuare interventi migliorativi sul tracciato della SP 104 esistente;
  • l’opera è stata dichiarata “non assoggettabile a V.I.A.” (Valutazione di Impatto Ambientale) con Decreto del Direttore Centrale ambiente e lavori pubblici SVIA/2915/SCR/913 del 15.11.2010 in cui NON vengono nominati il rischio idraulico, la presenza della discarica sulla sponda opposta , l’area di rilevante interesse ambientale (ARIA n. 16) del Torre, la previsione di parco del P.U.R., la prossimità al parco comunale del Torre, il sito archeologico di S.Martino ed i prati stabili tutelati ex L.R. 29/4/2005, n.9;
  • sarebbe palesemente incompatibile con il disposto dell’art.155 della legge 3/4/2006 n.152 (fascia di 10 m da fiumi);
  • non risulta che sia stato sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica ex L.R. 6/5/2005 N.11 e direttiva 2001/42/CE il piano provinciale della viabilità di cui il tratto di viabilità in questione sarebbe attuazione;

I sottoscritti cittadini, appellandosi alla L.R.7/9/1990 n. 43 articoli 5 (interferenza con aree protette) e 5 bis (sono presenti strade extraurbane non secondarie, con nuovi rami stradali e nuovi livelli sfalsati) , inoltre considerando che sarebbero meglio spesi i soldi pubblici per interventi al di fuori da zone a rischio idraulico e più coerenti con precedenti scelte di uso del territorio (parco)
CHIEDONO
l’immediata sospensione di qualunque iter autorizzativo o di appalto relativo all’intervento di completamento della circonvallazione nord-est di Udine tra il ponte di Salt e Cerneglons , il riesame del Decreto del Direttore Centrale ambiente e lavori pubblici SVIA/2915/SCR/913 del 15.11.2010 , e l’attuazione di una procedura di VIA che confronti il progetto con ipotesi alternative tra le quali l’ipotesi zero (mantenimento dell’attuale tracciato della S.P.104) ed un eventuale tracciato alternativo che scorra ad est della S.P.104 esistente.

v. anche

post precedente su questo argomento
e gli articoli dopo l'incontro:

Tangenziale nel Torre, protesta in rete

commento : articolo chiaro, peccato non essere arrivati pronti con le prossime iniziative da farsi , inoltre il gruppo facebook 'Salviamo il Parco del Torre' esiste già, peccato che nell'articolo sia indicato tutt'altro nome ('no alla discarica nel Torre')

 


 

domenica 18 novembre 2012

percorso partecipato Remanzacco discute del Parco

visto che ci piacerebbe vedere il Torre come parco intercomunale, e che Remanzacco fin ora non si è mosso molto in questo senso, sarebbe interessante partecipare alla serata di lunedi 19/11 alle 20:30 presso la sede degli alpini a Remanzacco (case Malina - Parco Cibert, arrivando dal centro verso Cividale, prima del passaggio a livello)
E' il secondo incontro di "RiPARCHIamo Insieme", Laboratorio territoriale dell'assessorato all'ambiente e politiche giovanili , organizzato per condividere ciòche già abbiamo fatto e programmare insieme il futuro dei parchi nel nostro territorio. In questo incontro andremo a definire i Confini del futuro Parco e le modalità di fruizione. "
Tra gli spunti elaborati nella precedente serata del 30/10 a Cerneglons (di cui non sapevo), si dice anche
1.I confini del parco andranno ad interessare tutte le aree già soggette a particolari forme di tutela come le aree fluviali (Torre, Maliuna, Grivò), l'ARIA del Torre ed i prati stabili - commento:c'è chi mi dice che poca parte dell'ARIA (area rilevante interesse ambientale) ricade in comune di Remanzacco
2. propongono di estendere perimentro a nord-est verso busate e vecchio laghetto
3. indicare zone "puntuali" di particolare interesse (bressane ?, boschette ?)
4. confini morfologicamente presenti come cappezzagne, stradine, fossi ec.


Si tratta di definire anche un regolamento di fruizione, piedi, bici, mtb, cavallo ed individuare un percorso principale percorribile da tutte queste categorie. Come gestire le moto da cross ? Il percorso, già individuato, dovrà tener conto della realizzanda tangenziale est di Udine che impedirà il transito a nord dell'attuale statale 54 all'altezza del ponte sul Torre. Individuazione di 'porte' di ingresso al parco ed eventuali parcheggi (proposta una presso ex scuole elemetari Cerneglons)

links istituzionali a proposito :

http://www.2as4nature.com/il-parco-di-remanzacco.html

http://www.informagiovaniremanzacco.com/

http://www.informagiovaniremanzacco.com/app/download/5644174116/Prossimi+appuntamenti.pdf?t=1353143274


p.s. ricevo dall'assessore Oscar Marchese, come newletter ai partecipanti:
per prima cosa un grazie di cuore per il bellissimo esempio di partecipazione, condivisione e collaborazione: l’incontro del 19 novembre è stato veramente costruttivo!

Come concordato vi invio copia dell’intervento generale (presentazione) ed il riassunto del dibattito svoltosi.

In questi giorni stiamo puntualmente definendo i confini alla luce delle vostre osservazioni e stilando il percorso principale. A tal proposito vi invio il link dove potete ripercorrere il tratto a sud della statale 54. E’ chiaramente qualcosa in divenire ma può essere utile per far emergere osservazioni e/o spunti nuovi.

Link: https://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&hl=it&oe=UTF8&msa=0&msid=215311097018078638911.0004cf2ef6c085ebac575&start=0&num=200&ll=46.063167,13.322296&spn=0.042463,0.077162&t=h&z=14&vpsrc=6

Vi anticipo anche che il prossimo incontro sarà LUNEDI’ 10 DICEMBRE alle ore 20.00 presso la sede ANA di Remanzacco – Case del Malina - Parco Cibert a Remanzacco e l’argomento sarà la stesura di una bozza di Regolamento. Al termine della serata ci sarà anche un rinfresco ed un augurio pre-natalizio!

Vi ricordo che potete comunque restare sempre aggiornati seguendo il link www.2as4nature.com.

A seguire altri aggiornamenti…

Oscar Marchese

'verbale' dell'incontro

link al 'verbale'

immagini della presentazione e date prossimi incontri

link a immagini della presentazione e date prossimi incontri

lunedi 10/12 ore 20 incontro sul regolamento del Parco

v. locandina pdf
Siamo lieti di invitarti al terzo incontro pubblico di “RiPARCHIamo Insieme”, Laboratorio territoriale dell’Assessorato all’Ambiente e Politiche Giovanili per condividere ciò che già abbiamo realizzato e programmare insieme il futuro dei parchi sul nostro territorio.
In questo incontro andremo ad approfondire e definire i comportamenti, le regole da adottare e quali strategia individuare per tutelare il territorio e permettere a tutti la sua fruizione nel rispetto delle diverse sensibilità e come unico obiettivo quello di rendere tali usi armonici fra di loro.
Vi invitiamo a tenervi aggiornati seguendo l’evolversi del processo partecipato sul sito delle dottoresse Stravisi e Spada al link www.2as4nature.com.
Ci troviamo LUNEDI’ 10 dicembre 2012 alle ore 20.00
presso la SEDE degli ALPINI a REMANZACCO
Case del Malina – Parco Cibert.
Seguirà un rinfresco ed un augurio per il prossimo Natale


 

venerdì 26 ottobre 2012

Tangenziale Est nel Parco ?

o meglio, a tracciare il confine est del parco ?
Ormai nella pianificazione si parla di 'corridoi ecologici', che per certi versi erano previsti già nel PUR (piano urbanistico regionale) degli anni '70, quando si sperava di considerare parchi tutte le fascie intorno ai fiumi. Invece capita che il Cormôr sia un 'corridoio' già interrotto in corrispondenza alla bretella per la fiera ed attività connesse. Il corridio ecologico del Torre è ancora relativamente integro, ma il tracciato approvato a suo tempo dalla Provincia prevede di far passare la tangenziale est sotto al ponte di via Cividale (tratto da chiudere in caso di piene eccezionali), passando tra lo stabilimento ZAFA ed il Torre, e riunendola alla strada per Salt dopo aver costeggiato i prati stabili. La piantina si può vedere nel blog di Arnaldo Scarabelli, di cui condivido varie opinioni sulle strade, ma di cui non so l'opinione su questo raccordo in particolare.

Chi ama il Torre conosce la bellezza dei prati a sud della pista ciclabile del guado Beivars-Grions, che proseguono fino alla discarica di inerti.
Per il pregio di questi prati era intervenuto anche il WWF.

Adesso con i nuovi centri commerciali di Remanzacco, la politica ritiene necessario uno scorrimento rapido(v. blog di Franco Iacop).

Al di là del fatto che sempre più persone credono che i nuovi tempi non debbano essere regolati dal ritmo delle auto e dello shopping nei centri commerciali, ma bensì dalla valorizzazione della bellezza e dal recupero dell'equilibrio con le risorse naturali, sarebbe comunque un peccato se uno dei pochi prati di questa bellezza che abbiamo ancora in Friuli venisse compromesso.
Anche perché portare il traffico, in questo tratto non tanto pesante, lungo l'attuale strada per Salt, sembra una alternativa praticabile e, visti i tempi, sicuramente più economica.

Auspico dunque una revisione del tracciato previsto, magari dopo consultazioni in assemblee pubbliche con la popolazione.

 

p.s.

Autogol: la Provincia boccia la sua rotonda

Remanzacco, dopo averla ideata e finanziata ora ci ripensa. Il sindaco Angeli: certi funzionari meritano la rottamazione


Chissà che le polemiche sulla rotonda, oltre alle recenti piene del Torre non facilitino il ripensamento sul tracciato dentro fiume !

 

sabato 20 ottobre 2012

convivenza con i cacciatori

sempre più persone si lamentano.
E' vero che una caccia selettiva ben fatta ha un senso anche per la salute delle specie.
E' vero che cacciatori seri sanno cosa fanno e non impallinano la gente.
Ma è anche vero che le armi intrinsecamente sono una fonte di rischio incidenti e che si sente bisogno di zone dove andare a aspasso la domenica con bambini ed animali da compagnia senza sentire spari vicino.
Al punto che si inventano nuove forme di protesta: oggi mi girano questo video.
L'esclamazione in fondo al video, io non la direi, ma il problema va risolto.

p.s. pubblicando sul blog, non mi immaginavo che si arrivasse alla foto di prima pagina del Messaggero!

MENESTRELLO AMBIENTALISTA NEL parco DEL TORRE

strillo in prima pagina(con foto):Un’idea semplice. Una rivolta pacifica. Una ribellione personale contro la caccia nel parco del Torre. Marco, 37enne udinese con la passione per la musica, porta spesso a passeggio la cagnetta Wilma nel prato e con il suo banjo suona per far scappare la selvaggina e fermare i cacciatori. A PAGINA 27

Suona agli uccelli per salvarli dai cacciatori

... fucilata a pochi metri da quattro amiche che passeggiavano. E’ nato un battibecco tra le donne e il cacciatore che non si sarebbe scusato


 

venerdì 5 ottobre 2012

14 ottobre : marcia non competitiva "atôr pa le Tor"


era ora ! come ogni parco che si rispetti, una marcialonga ci sta bene !
14 ottobre, dal campo sportivo di Beivars

dettagli in questo link
ed in quest'altro link, volantino pdf
Per ulteriori informazioni: assoc. Movìnsi, tel. 333.5691103.

 

p.s. bell'articolo: peccato che sia uscito solo lunedi 22 !

Tregua coi cacciatori: in 700 alla riconquista del parco del Torre

Doppiette archiviate per la prima marcialonga “Atôr pe Tôr”. Gli organizzatori: avviata una nuova fruizione dell’area

Tutto è partito da un’idea che Anna Chiarandini, marciatrice con un passato agonistico pluriblasonato e attuale detentrice di alcuni record sportivi, da tempo nutriva. Sognava di usare lo sport per dare nuove vocazioni al parco. «I limiti di questa incantevole area verde non stanno solamente nella non sempre facile convivenza fra podisti, ciclisti, amanti della natura e soci della Riserva di caccia, che recentemente è sfociata in pericolosi incidenti – osserva la Chiarandini – ma anche nelle altre attività che si svolgono nel parco, benché vietate, come le gare di enduro e quelle con i cavalli.
Eppure il parco del Torre – continua – è il luogo ideale per fare sport, per ammirare le risorse floro-faunistiche, ma anche storiche». Così, per avvicinare questi obiettivi, sono partite le trattative con la Riserva di caccia. «Il direttore Silvano Buiatti si è dimostrato disponibile e si è preso l’impegno di non interferire con l’iniziativa – ammette la Chiarandini –, che vuole essere un primo passo alla riconquista del parco, tanto che abbiamo già inserito la manifestazione nel calendario Fiasp per il prossimo anno». Le adesioni sono andate ben oltre le aspettative, ben 700 spiega la Chiarandini, che con Marco Zoratti ha coordinato la manifestazione. Il parroco di Beivars, don Olivo, ha concesso il campo sportivo per le premiazioni, mentre il personale della farmacia ha organizzato un banchetto per la misurazione della glicemia e Protezione civile e alpini hanno offerto pastasciutta a tutti.
E mentre i marciatori del Torre hanno perlustrato gli argini attraversando i borghi di Godia e San Bernardo e visitando i luoghi storici del Mulino Coiutti, il Battiferro e le Fornaci, i bimbi si sono raccolti in gruppi animati dalle associazioni Arteventi e Keep Moving. Insomma, è stata una festa per tutti. Grazie al clima di collaborazione che si è instaurato con la Riserva di caccia, dopo l’episodio di una decina di giorni fa quando una fucilata ha sfiorato un gruppo di donne a passeggio nel parco, ora forse si può pensare a una nuova e più ragionata fruizione dell’area, fa capire l’organizzatrice.

martedì 2 ottobre 2012

Pulizia Rojello tra via del Bon e Laipacco

Roiello ridotto a discarica volontari al lavoro per pulirlo

...borse di rifiuti che i volontari di Legambiente, assieme ad alcuni rappresentanti del Comitato...acqua che l’iniziativa coordinata da Legambiente quest’anno si è concentrata...sabato. E ieri l’iniziativa di Legambiente si è ripetuta con successo a Trasaghis...

Quello che non si evidenzia nell'aticolo, è l'importanza della pulizia del corso d'acqua, perché continui a scorrere senza ostruzioni. Peccato che mentre per Udine, c'era anche l'assessore Croattini a pulire di persona, non ci sia stato riscontro da parte del comune di Pradamano per un'operazione congiunta. A proposito v. anche post del 2/10/2011 e post del 13/06/2010 La pulizia dell'alveo per il tratto iniziale del Rojello è stata effettuata dal consorzio Ledra Tagliamento ai primi di marzo.

giovedì 13 settembre 2012

Finalmente, fine ai progetti di discarica, è ora di pensare al parco !

Un sollievo. Questo blog era nato anche come voce dei comitati, per evitare che questo angolo del Friuli si trasformasse in una sequenza ininterrotta di discariche per chilometri (v. tag 'discarica' di questo blog).


1.discariche

Danelutto a Beivars

Il progetto di raddoppio della discarica Danelutto tra Beivars e Godia, non ha ottenuto la autorizzazione integrata ambientale (AIA). Danelutto ha in corso un ricorso al TAR, ma anche se con tale ricorso ottenesse di rivedere l'esito del procedimento, si troverebbe nelle condizioni per una immediata revoca, visto che non dispone più dell'autorizzazione al transito dei mezzi nella golena del Torre (il sedime della strada tra l'argine e l'alveo, di proprietà dell'ex demanio idrico, è stato acquisito dal comune in concessione ventennale).

«Stop alla discarica di Beivars: niente via libera alla Danelutto»


«Niente discarica, sollievo a Godia e Beivars»


p.s.
Dispiace per le difficoltà della ditta, ma potevano immaginare che non fosse il caso di investire nel progetto di una discarica circondata dalle case e dal parco!

La Danelutto torna alla carica: strategica la discarica a Beivars

Dopo il no regionale annunciata una nuova battaglia legale «A questo impianto legate le sorti dei trenta dipendenti»



ma come fanno a parlare di inerti, quando l'autorizzazione riguarda la parte non riclabile e non incineribile dei rifiuti urbani (pannolini, ec. ec.) ? E non considerano gli investimenti fatti e che si stanno facendo per riqualificare come parco la zona circostante !

«Nè odori nè pericoli per la salute»

...A garantirlo sono Giorgio Danelutto, proprietario della Danelutto srl, e Bianca Colaetta, legale rappresentante dell’azienda ...



Cava di Beivars , il “giallo” della strada in concessione

Ogni anno la Danelutto versa alla Regione un affitto per usare quella via interna Ma a Palazzo D’Aronco esistono carte che indicano il Comune come titolare





IFIM di là de Tor

Anche il ricorso della Ifim per il progetto "di là de Tor" è stato bocciato al TAR, dopo due bocciature VIA: d'altra parte, già lo scorso dicembre la stessa Ifim aveva affermato di voler pensare ad un impianto fotovoltaico nella ex cava invece che riempirlo con una discarica (v. post)

«Anche il Tar boccia la discarica “Di là de Tor”»


p.s. peccato che la bocciatura non sia suggellata dall'impianto fotovoltaico, ritenuto non più abbastanza conveniente

Parco fotovoltaico nell’ex cava: naufraga il progetto


mentre l'IFIM realizza comunque l'impianto fotovolaico di S.Gottardo, che non riutilizza una cava ma insiste sui prati.

IFIM San Gottardo

Rimane aperta la spinosa questione di S.Gottardo, la più longeva discarica della Regione. La posizione, con i criteri moderni, sarebbe improponibile, non solo vicinissima all'abitato, ma anche posta all'interno della golena del Torre (tra l'argine e l'acqua corrente delle piene). Da dieci anni si trovano scuse per protrane il funzionamento (talvolta odoroso, anche se sempre meno rispetto al passato) . Sembra che il progetto di "baulatura" non sia completo. (si tratta di continuare ad aggiungere materiale sopra, per sagomare a collinetta e fare in modo che l'acqua di pioggia scoli ai lati invece di infiltrarsi in falda dopo aver attraversato la massa di rifiuti). E finché non è completo, si teme che vengano date altre proroghe, per sagomare con i rifiuti.
p.s. infatti è stato rinnovata la proroga alla discarica ancora per un anno

San Gottardo, la discarica resta aperta




2. parco

Dopo l'incontro di fine settembre 2010 dei comitati con gli assessori Croattini e Santoro, speravamo un po' di attenzione per il parco. Ma l'ufficio competente è stato occupato per il nuovo piano regolatore fino ad adesso. Se pur con contestazioni, il piano regolatore generale è approvato, è dunque ora che si metta mano a quello del Parco

«Un alleanza per il parco del Torre»



Rimane il timore che sia sempre più schiacciato dalle strade. Un po' come è successo al Cormôr. Non ho notizie sulla progettazione delal tangenziale est. Il progetto che era stato criticato dal WWF avrebbe visto la strada passare sotto al ponte di via Cividale (e che si fa con le rare piene eccezionali ?), dietro allo stabilimento ZAFA ed in parte sopra ai splendidi prati stabili che si trovano a valle del sito "di là dal Tôr", guado di Beivars-Grions per unirsi alla strada esistente prima dell'incrocio per Grions. La piantina si può vedere nel blog di Arnaldo Scarabelli, di cui condivido varie opinioni sulle strade, ma di cui non so l'opinione su questo raccordo in particolare.

giovedì 12 aprile 2012

contestata pulizia degli alvei


Nella foto, i tagli effettuati dalla protezione civile lungo la sponda del Torre a Salt lo scorso marzo (lo stesso intervento effettuato simultanemante su molti corsi d'acqua delal regione, che a Trieste ha scatenato le polemiche per il Rosandra).
In generale, in regione è mancata un cosultazione naturalistica per gli interventi ed il periodo, coincidente con la nidificazione dei volatili non è il migliore.
v. 'avei distrutti'
Ecco un tg con i commenti sulle operazioni di puliza degli alvei in Regione:

giovedì 29 dicembre 2011

lunedì 14 novembre 2011

piano del parco

il nuovo piano regolatore del Comune di Udine dovrebbe mantenere le previsioni del precedente piano particolareggiato del parco del Torre, in attesa di una eventuahttp://www.blogger.com/img/blank.gifle revisione che ha priorità più bassa rispetto al piano generale per il quale le osservazioni si sono chiuse la settimana scorsa.
Il piano particolareggiato del Parco (pdf) è scaricabile da questo link:
http://www.comune.udine.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/cittavicina/territorio/Urbanistica/pianiurbanistici/nuovo_prgc/tecnica/allegati_prgc/NdA_App2_Parco_Torre.pdf
Non ho avuto il tempo di confrontarlo con il precedente, ma balza all'occhio la previsione di ponte ciclabile dietro il parco giochi di Beivars ed una zona di ripristino a valle dell'ex molino cojutti di Godia (ora recuperato a scopo residenziale 'residenza del molino nel parco'): v. a pagina 59 (legenda) e 61 (planimetria)

domenica 13 novembre 2011

lunedi 14/11, chi non vuole cacciatori manifesta

mi segnalano che chi non vule la caccia nel parco, manifestera` lunedi 14/11/2011 alle 13:20 o 13:30, davanti alla sede della Regione in via Sabbadini.
Ci sara` il WWF.

Per chi si e` perso le polemiche, ecco le puntate precedenti, con rassegna stampa :
post del 2 ottobre 2011, con le lamentele dei residenti zona via del Bon

a proposito, anche "il Friuli" del 17/10/2011 :
Passeggiate a rischio
e Messaggero Meneto del 18/10/2011 :
Caccia nel parco rischiosa
Il Wwf: è ora di bandirla



p.s.
Messaggero Veneto 9/11/2011 (prima della manifestazione)
Caccia nel parco, sit-in davanti alla Regione

Messaggero Veneto 15/11/2011
«Vietare il parco del Torre ai cacciatori»
(questa volta on-line hanno caricato la foto sbagliata, non quella che era stampata!)

link video servizio televisivo dopo la manifestazione:



Ecco il testo del cominicato ricevuto da un europarlamentare a proposito:

Caccia nel Parco del torrente Torre (Udine)



Zanoni (IDV): “I sindaci blocchino subito la caccia nel parco”.

E’ sempre più difficile la convivenza tra cittadini e cacciatori nel Parco del torrente Torre che interessa i comuni di Udine, Pradamano, Remanzacco e Povoletto. In questo parco che si estende attorno al torrente Torre dovrebbero convivere cittadini che svolgono attività fisica come la corsa, la marcia, la bicicletta o che semplicemente camminano per la passeggiata naturalistica, e le doppiette dei cacciatori.

Il rischio per l’incolumità delle persone che frequentano il parco è molto elevato tanto che ha indotto molti cittadini e due delle maggiori associazioni di protezione ambientali, il WWF e la LAV, a chiedere l’interdizione del parco alla caccia.

La stessa legge 157/92 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio) all’articolo 21 lettera a) recita: “E' vietato a chiunque l'esercizio venatorio nei giardini, nei parchi pubblici e privati, nei parchi storici e archeologici e nei terreni adibiti ad attività sportive”, e non sembra lasciare dubbi sull’opportunità di far convivere caccia e parchi pubblici.

Per un caso analogo nel Bosco di Mestre, il Sindaco di Venezia il primo settembre 2011 ha emesso con ordinanza, la n.513, un divieto temporaneo di caccia sul fondo, della durata di tutta la stagione di caccia, ritenendo che l’attività venatoria e la presenza dei cacciatori all’interno del Bosco non sia compatibile con la fruizione pubblica dell’area da parte di visitatori, turisti e scolaresche, al fine di non recare pregiudizio alla sicurezza ed alla incolumità pubblica.

“Esprimo tutta la mia solidarietà – dichiara Andrea Zanoni presidente della LAC ed eurodeputato di Italia Dei Valori- ai tantissimi cittadini ed associazioni che si battono per il sacrosanto diritto di usufruire di questo importante bene pubblico, continuamente minacciato dall’attività di pochi privilegiati cacciatori che potrebbero benissimo svolgere la loro pericolosa attività altrove.

Regione e comuni – continua Zanoni -dovrebbero dare una risposta tempestiva ai cittadini, soprattutto quando si tratta di sicurezza e incolumità pubblica, ricordando che sono stati eletti per fare gli interessi di tutta la popolazione e non quelli di una lobby minoritaria.

Per questo non vorrei essere costretto a vedere il solito rimpallo di responsabilità tra i vari enti: la salvaguardia della pubblica sicurezza è responsabilità dei sindaci e questi possono, anzi devono, muoversi il più velocemente possibile, anche senza aspettare le decisioni della regione, che potrebbero non arrivare in tempi utili per evitare incidenti gravi.

Do il mio appoggio – conclude l’eurodeputato – alle associazioni e ai singoli cittadini che hanno organizzato per lunedì prossimo (14 novembre) una manifestazione alle ore 13.00 all’interno del parco, e li sosterrò ad ogni livello in questa battaglia di civiltà”.


Uff. Stampa On. Andrea Zanoni
Email stampa@andreazanoni.it
Tel +32 488 88 23 50
Web www.andreazanoni.it
Twitter @Andrea_Zanoni

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(foto del 20/12/2008, si caccia anche qui, alla distanza minima consentita dalle case)

domenica 2 ottobre 2011

Caccia nel Parco

Articolo "Parco del Torre, è allarme caccia
La gente: pericoloso passeggiare" Messaggero Veneto di venerdi 30 settembre
.

In effetti, la caccia e` vietata nei parchi nazionali e regionali (almeno, se non passa l'emandamento proposto dall'on.Molinari alla legge sulla caccia - v. anche qui), ma non in quelli comunali o intercomunali ed il Parco del Torre si trova tra questi ultimi.

Per me che scrivo, il problema non sono le torrette per la caccia selettiva (da anni passo davanti a quella presente sulla sponda di Salt all'atezza di Godia), in quanto per praticarla bisogna essere dotati di buoni canocchali di mira ed e` previsto di riconoscere non solo l'animale da colpire, ma distingurne anche sesso eta` e condizione di salute.

Piuttosto, viene effettata anche la caccia non selettiva (fagiani ec.) che prevede l'impiego di pallini che si disperdono con una rosa piu` larga. In effetti ad andare a correre nella pista di cross nel bosco, soprattutto la mattina presto di domenica e mercoledi, puo` significare mettersi sotto tiro, a meno che non ci si segnali acusticamente in modo opportuno (disturbando anche la fauna).

E` vero, adesso che il Parco viene sempre piu` sfruttato per l'attivita` all'aria aperta, si creano problemi di convivenza.

Appena la giunta di Udine sara` piu` libera dalla definitva approvazione del nuovo Piano Regolatore Generale (osservazioni ed opposizioni entro il 9/11/2011 e del Piano Urbano della Mobilita`, e` in programma una revisione del Piano del Parco , che coinvolga anche comuni contermini: in vista di una tale revisione, il seguente potrebbe essere un promemoria di desideri, da concordare con la riserve di caccia comunali di Udine, Povoletto, Pradamano, Remanzacco (le foto dell'articolo forse sono fuori dal territorio comunale di Udine, ma in quello di Pradamano):

  • far conoscere pubblicamente gli orari di caccia, soprattutto di quella non selettiva
  • perimetrare con tabelle le zone di ripopolamento (dove non si spara, ma dove anche i non cacciatori dovrebbero tenere i cani al guinzaglio per non disturbare la fauna in crescita)
  • perimetrare con tabelle le zone di addestramento cani e possibilmente gli orari in cui tale attivita` e` prevista
  • sarebbe bello se le riserve concordarassero con le amministrazioni alcune zone bandite dalla caccia (i percorsi piu` frequentati da chi va a correre), chiaramente perimetrate con tabelle


P.S. "L’altolà del Wwf : basta cacciatori nel parco" Messaggero Veneto di lunedi 3 ottobre

link al post del l'anno scorso dove nel video-caricatura del WWF a proposito della delimitazione delle "Aree di protezione della fauna selvatica" in attuazione della legge 157/1992, si cita proprio il parco del Torre ... per inciso, il video non sembra poi tanto una caricatura, considerata anche l'approvazione al Senato del disegno di legge soprannominato "salva-furbetti".

in seguito alle segnalazioni, il WWF aveva pensato ad una passeggiata domenicale di sopralluogo, per verificare se il parco risultava fruibile anche dai non cacciatori, e pensava di fare cosa sensata a comunicarla come 'manifestazione', ottenendo il diniego dell'autorizzazione : ecco il comunicato che ha inviato lunedi 17 ottobre seguente:

Udine, 17 ottobre 2011
IL WWF: “IL VICEQUESTORE CONFERMA LA PERICOLOSITA’ DELLA CACCIA NELL’AREA VERDE”
>

L’associazione chiede al sindaco di Udine, al Prefetto e alla Regione di vietare l’attività venatoria nel parco cittadino.

“Andare a manifestare nel parco del Torre di domenica mattina significa esporre se stessi e gli altri a un pericolo reale”: è con queste parole che, secondo quanto riportato dalla stampa, il vice-questore di Udine venerdì scorso ha negato alla Lav l’autorizzazione a fare una passeggiata nel parco udinese per verificare di persona i pericoli legati all’attività di caccia all’interno dell’area verde. “Con questo atto – commenta oggi il Wwf – la questura ha di fatto ammesso l’incompatibilità fra l’attività di caccia e la frequentazione pacifica di un parco pubblico. Un tanto dovrebbe bastare al Comune di Udine per chiedere immediatamente la sospensione dell’attività venatoria nel Parco del Torre e alla Regione per decretare il divieto”.

“Qual è poi il messaggio – continua l’associazione – che viene lanciato dal vicequestore quando afferma che “una cosa è passarci per una corsetta o per portare a spasso il cane, un’altra è andarci con l’intenzione di organizzare un presidio di protesta”: che se si va al parco del Torre per svagarsi non si corre alcun pericolo ma se si va per protestare c’è il rischio che i cacciatori ti sparino dietro?”.
“È vero – ha ammesso poi la questura – che hanno detto che ci sarebbero andati senza fischietti e bandiere, ma già il fatto di fare su e giù o di sostare in un punto diventa occasione di disturbo nei confronti di chi ha pieno diritto di cacciare dall’alba al tramonto”.
“Allora qual è la reale motivazione del decreto di divieto alla manifestazione? - si chiede il Wwf - La sicurezza dei cittadini oppure il diritto dei cacciatori a sparare, diritto che diventa privilegio quando viene garantito a vantaggio di pochi cittadini e a scapito di tutti quelli che invece vorrebbero usare il parco per altre finalità, compresa, perché no, la sosta per un tempo indefinito in un punto del parco?”.

Se non bastassero le parole della questura, a confermare la potenziale pericolosità dell’attività venatoria per la sicurezza pubblica, soprattutto in aree abitualmente frequentate dalla popolazione, sono gli incidenti di caccia che periodicamente riempiono le cronache dei giornali: l’ultimo, eclatante, è proprio di ieri, vittima un cacciatore ferito a un braccio e una gamba dai colpi sparati da nientemeno che il sindaco di Verona Flavio Tosi durante una battuta nella riserva di Terzo di Aquileia.

“Dopo le dichiarazioni del viceprefetto – conclude il Wwf – ci aspettiamo che le autorità (Sindaco di Udine, Prefetto, assessore regionale competente) intervengano con urgenza per vietare l’ingresso delle doppiette nel parco comunale. Sappiamo che la competenza in materia di caccia non è del Comune né del Prefetto, ma quella della tutela della sicurezza dei cittadini sì. Infine alla Regione, a cui spetta il compito di individuare le aree interdette all’attività venatoria, chiediamo di inserire tra queste il Parco del Torre e di emanare decreto di chiusura della caccia in tale contesto”.



In quanto a chi scrive, ho passeggiato alungo con il cane domenica 16 in mattinata, ed ho incotrato cacciatori isolati tra gli impianti di Vidoni e le case di via Bariglaria, spari regolari nella zona 'di là de Tor' (ad almeno 150 metri dal guado cilcabile, o meno ?, tra gli alberi non c'è visibilità), e spari isolati lungo la roggia di Palama tra Beivars e Godia (ma sono ripettate le distanze dalle case e dalla scuola ?).
Un corridore in pausa mi diceva di aver visto nei mesi scorsi una cerva, ed anche cacciatori di lepri nei capi di Godia con i fari alle due di notte.
In quanto ai fagiani che girano per i campi, tutti convengono sul fatto che, con il passare degli anni, si comportano sempre più come polli (non ho ancora mai visti i lanci, ma direi che sono abbastanza freschi di allevamento).

intanto è arrivato questo commento (ma inviato sul post successivo):

Beh, i cacciatori non mi sembrano tanto invisibili o in sicurezza. Questa mattina ero con mia moglie e abbiamo corso 20km nel Parco del torre. Abbiamo incontrato due distinti gruppi di cacciatori, fucili in spalla e ciascuno con una muta di cani.
Inoltre abbiamo sentito schioppettate tutta mattina.
Non esiste: dove ci sono le persone non si gira con i fucili. Punto e basta.
Cosa ne dite se mandiamo una petizione alle autorità per togliere il permesso di caccia nel Torre?
Alessandro Giuriani


Per inciso, la settimana scorsa, ed anche questa, nei pressi dei guado di Beivars si svolgono esercitazioni militari ... poche decine di giovani soldati per volta (tal volta 5 camionette che posteggiano nel parco a ridosso della sbarra di via Emilia, arrivandoci attraverso il guado dal lato di Grions)

 

venerdì 26 agosto 2011

Marcialonga "Ator pai trois" di Cerneglons 28 agosto

domenica 28 agosto marcialonga a Cerneglons con anelli di 6, 12, 18 e 21 km
in serata dj set e Playa Desnuda

 


informazioni qui : www.cerneglons.com

 


 

domenica 19 giugno 2011

giugno ..


amoli quasi maturi .. e presto anche le more di rovo






semi di acacia:






sulle foglie dei gelsi ...