venerdì 6 gennaio 2012

A minuti ... pignarûl


chi scrive e` impegnato a cambiare casa, e mancano altri che scrivano.
E` passato il concerto corale a godia il 23 dic, e tanti bei momenti dei nostri borghi, non ultimo il presepio vivente al battiferro di Godia oggi pomeriggio.
In attesa di buoni auspici per un anno di svolta personale e collettiva, inserisco la foto ai preparativi scattata ieri

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giovedì 29 dicembre 2011

lunedì 14 novembre 2011

piano del parco

il nuovo piano regolatore del Comune di Udine dovrebbe mantenere le previsioni del precedente piano particolareggiato del parco del Torre, in attesa di una eventuahttp://www.blogger.com/img/blank.gifle revisione che ha priorità più bassa rispetto al piano generale per il quale le osservazioni si sono chiuse la settimana scorsa.
Il piano particolareggiato del Parco (pdf) è scaricabile da questo link:
http://www.comune.udine.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/cittavicina/territorio/Urbanistica/pianiurbanistici/nuovo_prgc/tecnica/allegati_prgc/NdA_App2_Parco_Torre.pdf
Non ho avuto il tempo di confrontarlo con il precedente, ma balza all'occhio la previsione di ponte ciclabile dietro il parco giochi di Beivars ed una zona di ripristino a valle dell'ex molino cojutti di Godia (ora recuperato a scopo residenziale 'residenza del molino nel parco'): v. a pagina 59 (legenda) e 61 (planimetria)

domenica 13 novembre 2011

lunedi 14/11, chi non vuole cacciatori manifesta

mi segnalano che chi non vule la caccia nel parco, manifestera` lunedi 14/11/2011 alle 13:20 o 13:30, davanti alla sede della Regione in via Sabbadini.
Ci sara` il WWF.

Per chi si e` perso le polemiche, ecco le puntate precedenti, con rassegna stampa :
post del 2 ottobre 2011, con le lamentele dei residenti zona via del Bon

a proposito, anche "il Friuli" del 17/10/2011 :
Passeggiate a rischio
e Messaggero Meneto del 18/10/2011 :
Caccia nel parco rischiosa
Il Wwf: è ora di bandirla



p.s.
Messaggero Veneto 9/11/2011 (prima della manifestazione)
Caccia nel parco, sit-in davanti alla Regione

Messaggero Veneto 15/11/2011
«Vietare il parco del Torre ai cacciatori»
(questa volta on-line hanno caricato la foto sbagliata, non quella che era stampata!)

link video servizio televisivo dopo la manifestazione:



Ecco il testo del cominicato ricevuto da un europarlamentare a proposito:

Caccia nel Parco del torrente Torre (Udine)



Zanoni (IDV): “I sindaci blocchino subito la caccia nel parco”.

E’ sempre più difficile la convivenza tra cittadini e cacciatori nel Parco del torrente Torre che interessa i comuni di Udine, Pradamano, Remanzacco e Povoletto. In questo parco che si estende attorno al torrente Torre dovrebbero convivere cittadini che svolgono attività fisica come la corsa, la marcia, la bicicletta o che semplicemente camminano per la passeggiata naturalistica, e le doppiette dei cacciatori.

Il rischio per l’incolumità delle persone che frequentano il parco è molto elevato tanto che ha indotto molti cittadini e due delle maggiori associazioni di protezione ambientali, il WWF e la LAV, a chiedere l’interdizione del parco alla caccia.

La stessa legge 157/92 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio) all’articolo 21 lettera a) recita: “E' vietato a chiunque l'esercizio venatorio nei giardini, nei parchi pubblici e privati, nei parchi storici e archeologici e nei terreni adibiti ad attività sportive”, e non sembra lasciare dubbi sull’opportunità di far convivere caccia e parchi pubblici.

Per un caso analogo nel Bosco di Mestre, il Sindaco di Venezia il primo settembre 2011 ha emesso con ordinanza, la n.513, un divieto temporaneo di caccia sul fondo, della durata di tutta la stagione di caccia, ritenendo che l’attività venatoria e la presenza dei cacciatori all’interno del Bosco non sia compatibile con la fruizione pubblica dell’area da parte di visitatori, turisti e scolaresche, al fine di non recare pregiudizio alla sicurezza ed alla incolumità pubblica.

“Esprimo tutta la mia solidarietà – dichiara Andrea Zanoni presidente della LAC ed eurodeputato di Italia Dei Valori- ai tantissimi cittadini ed associazioni che si battono per il sacrosanto diritto di usufruire di questo importante bene pubblico, continuamente minacciato dall’attività di pochi privilegiati cacciatori che potrebbero benissimo svolgere la loro pericolosa attività altrove.

Regione e comuni – continua Zanoni -dovrebbero dare una risposta tempestiva ai cittadini, soprattutto quando si tratta di sicurezza e incolumità pubblica, ricordando che sono stati eletti per fare gli interessi di tutta la popolazione e non quelli di una lobby minoritaria.

Per questo non vorrei essere costretto a vedere il solito rimpallo di responsabilità tra i vari enti: la salvaguardia della pubblica sicurezza è responsabilità dei sindaci e questi possono, anzi devono, muoversi il più velocemente possibile, anche senza aspettare le decisioni della regione, che potrebbero non arrivare in tempi utili per evitare incidenti gravi.

Do il mio appoggio – conclude l’eurodeputato – alle associazioni e ai singoli cittadini che hanno organizzato per lunedì prossimo (14 novembre) una manifestazione alle ore 13.00 all’interno del parco, e li sosterrò ad ogni livello in questa battaglia di civiltà”.


Uff. Stampa On. Andrea Zanoni
Email stampa@andreazanoni.it
Tel +32 488 88 23 50
Web www.andreazanoni.it
Twitter @Andrea_Zanoni

Facebook ANDREA ZANONI


(foto del 20/12/2008, si caccia anche qui, alla distanza minima consentita dalle case)

mercoledì 2 novembre 2011

foto di stagione

il guado di Beivars il 31 ottobre

guardando verso Grions:


guardando verso Beivars (ogni volta che c'è acqua, asporta la rampa di ghiaia che qualche ruspa ricostruisce ogni volta):



la pozza che adesso resta anche quando l'acqua non scorre più (si passa qualche metro a monte, ma ci sono rami scomodi) ... da quando (due anni fa) hanno rettificato il corso del Torre cinquecento metri a monte



27 ottobre: la piena scende (la 'morbida')


27 ottobre: dopo la ploe , le fumade


21 ottobre: dopo la prima brina era tornato il caldo


21 ottobre:


30 ottobre: sosta a Beivars dell'annuale camminata Fagagna-Castelmonte

lunedì 17 ottobre 2011

Il Comune ribadisce il proprio no alla discarica Danelutto

il progetto di raddoppio della discarica tra l'argine del Torre e la roggia di Palma, tra Beivars e Godia, dietro la scuola, risulta ancora in sospeso, ma il Comune ribadisce il proprio no:

No del Comune agli impianti di Modoletto e Beivars
Messaggero Veneto 12 ottobre 2011 — pagina 18 sezione: Nazionale

mentre questo è il link dal sito del comune:
Discarica di Beivars, il Comune resiste in giudizio contro la ditta Danelutto

incredibile la replica di Danelutto:
«La discarica non nuoce ai bimbi»
Messaggero Veneto 18 ottobre 2011 — pagina 17 sezione:

A cui per prima cosa va risposto che le leggi prevedono che una buona gestione dell'impianto vada applicata in combinazione e non in sostituzione di un'idonea distanza da abiatati, scuole e giardini.

questo è il link alla Valutazione di Impatto Ambientale che è passata in modo molto discutibile, anche sotto il profilo formale (rimanda ad una serie di deroghe che non sono ancora state rilasciate).

mentre questo è il link alla successiva Valutazione Ambientale Integrata

e quest'altro è il post del 2 ottobre 2009 sull'argomento ed documento dei comitati

Il comitato ha scritto una replica a Danelutto, però i concetti non trascurabili sono troppi, al punto che anche limando e limando, sui giornali non ci starebbe senza tagli:

Udine, 24 ottobre 2011
COMUNICATO STAMPA

Visto l’articolo “la discarica non nuoce ai bimbi” sul Messaggero Veneto di martedì 18 ottobre scorso, il Comitato “Spontaneo del Torre” ed il comitato di San Gottardo, forti del consenso popolare che da ben 10 anni si schiera in difesa del torrente Torre e della salute dei residenti nei luoghi circostanti, ribadiscono il NO ad ulteriori discariche nell’area a est di Udine e ribadiscono la piena solidarietà al sindaco Honsell del Comune che resiste in giudizio contro il ricorso al TAR della ditta Danelutto.
I comitati confidano anche nella Provincia che non ha ancora rilasciato la deroga alla distanza dagli abitati. Qui le prime case sono a soli 200 metri, mentre nel raggio di 1000m ci sono migliaia di residenti : 400 metri dalla piazza di Beivars e 500 metri sopravvento rispetto alla scuola elementare ed all’asilo.
Danelutto si impegna ad applicare gli “strumenti di controllo e di mitigazione ambientale che la legge prevede”, ma omette di dire che tali strumenti sono previsti in combinazione con idonee distanze: è assurdo pensare che una buona conduzione sia sufficiente per realizzarla quasi dentro ai giardini della scuola, senza il rischio di esporre i bambini a polveri, agenti patogeni o sostanze volatili dannose .
L’esperienza insegna che imprevisti naturali, gestionali o umani possono talvolta scatenare catastrofi a partire da opere che erano considerate sicure, inoltre le discariche moderne, se pur correttamente gestite, rimangono ‘bombe ecologiche ad orologeria’, dato che nessuna barriera di impermeabilizzazione dà garanzie per più di 20 anni. Il pozzo dell’acquedotto AMGA di Planis dista meno di 3000 metri, mentre la vicinanza ad altre discariche, in caso di inquinamenti alle falde, renderebbe impossibile risalire a quale discarica sia l’origine dell’inquinamento e procedere puntualmente alla bonifica.
La Valutazione di Impatto Ambientale ha ignorato anche la centralità nell’areale di produzione della tipica patata di Godia, di molti ortaggi che gli udinesi trovano in tavola e la prossimità a produzioni agricole biologiche certificate.
Questa Valutazione sembra dunque facilmente impugnabile, ma la battaglia legale è concentrata sulla successiva Autorizzazione Ambientale Integrata, dove andrebbe valutata l’idoneità delle tecnologie a soddisfare le prescrizioni.
A proposito, sembra difficile individuare percorsi idonei per i camion che dovrebbero attraversare oltre un chilometro di bosco nel Parco del Torre proprio dove sono tornati i cervi, o, in alternativa, percorrere via Emilia, già oggetto di incidenti per il traffico di betoniere.
Dove Danelutto propone la discarica, è vigente un vincolante progetto di ripristino ambientale della ex cava, che fronteggia la passeggiata più frequentata del Parco del Torre: qui sono stati fatti anche investimenti per il verde pubblico ed il numero di residenti nel quartiere è cresciuto anche per la fiducia nel ripristino del territorio e per l’attrazione del parco.
E’ ora che si smetta di lucrare sui rifiuti e sulle aree che hanno già avuto disagi dalle cave e da altre discariche: non sono più gli anni in cui Danelutto ha realizzato la prima discarica. Adesso la zona di Beivars e Godia aspira a completare il ripristino ambientale ed essere sempre più un polmone verde per la città ed un collegamento turistico-ricreativo con i comuni limitrofi.



(foto del 21 ottobre 2011) :
L’area interessata dal progetto Danelutto, vista dalla passeggiata dell’argine del Torre : il progetto di discarica riguarda il terreno tra il recinto in primo piano e le case di Beivars sullo sfondo.


 


 

domenica 2 ottobre 2011

dove inizia il Rojello di Pradamano

il consiglier Canciani mi comunica che finalmente, dopo molte segnalazioni dei residenti (che lo scorso inverno si sono quasi trovati al casa allagata) e l'inteessamento del comitato di San Gottardo, ieri sera il consiglio comunale di Udine ha deliberato sulla piccola manutenzione richiesta ai primi metri del Rojello, dove si separa dalla roggia di Palma in via Bariglaria all'altezza dell'ex. molino Vicario.
Che porti bene alla continuita` del flusso d'acqua in questa antica opera che anticamente consentiva la vita civile in destra Torre e a desso ci rallegra con la sua presenza !
(e` l'unico tra gli antichi rojelli di Udine che ha ancora una portata minima d'acqua durante tutti i mesi dell'anno).


Questo e` il link ad un mio post di un anno fa
: tra le foto si vedeva gia` come i primi metri di rojello fossero tappati dalla vegetazione.